Il nuovo socio, persona fisica o impresa, che entra nel capitale di una start-up innovativa può “scontare” dalle proprie imposte un terzo della somma versata nell’aumento di capitale.

La Legge di Stabilità 2017 (art. 1, comma 66) porta a regime e incrementa gli incentivi già previsti a favore dei soggetti che intendono investire nel capitale delle start-up innovative.

Mantenendo l’investimento nella società per 3 anni viene concesso un beneficio fiscale che prevede:

  • per le persone fisiche: una detrazione IRPEF del 30% dell’investimento, fino a un massimo di 1 milione di euro

  • per le persone giuridiche: una deduzione IRES del 30% dell’investimento, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro

 

Gli investimenti agevolabili sono i conferimenti in denaro e gli investimenti in quote degli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) che investono prevalentemente in start-up innovative.


 

Ulteriori dettagli

Investimenti agevolabili:

  • conferimenti in denaro.

 

Sono iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni o quote delle start-up innovative o delle società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative, effettuati sia in sede di costituzione della start-up innovativa sia in sede di aumento del capitale sociale di una start-up innovativa già costituita.

I conferimenti rilevano nel periodo d’imposta in cui avviene il deposito, nel Registro delle imprese, dell’atto costitutivo o della delibera di aumento del capitale sociale.

Rientrano anche quelli derivanti dalla conversione di obbligazioni in azioni o quote di nuova emissione della start-up innovativa.

  • investimenti in quote degli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) che investono prevalentemente in start-up innovative


 

Investimenti non agevolabili:

  • investimenti effettuati da soggetti che sono a loro volta start-up innovative, organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) e società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative, incubatori certificati.

  • conferimenti effettuati dai soggetti che esercitano un’influenza notevole sulla start-up innovativa, ossia da coloro che già possiedono nelle imprese oggetto dell’investimento partecipazioni superiori al 30% (comprese nel computo anche le partecipazioni possedute dai familiari).


 

La detrazione è riconosciuta sia in caso di investimento diretto in start-up innovative sia in caso di investimento indiretto attraverso "intermediari qualificati", ossia organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) oppure altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative (ovvero che detengono azioni o quote in start-up innovative pari almeno al 70% del valore complessivo dei loro investimenti).

Per il riconoscimento dell’agevolazione è necessario che la start-up innovativa non riceva più di 2.500.000 di conferimenti agevolabili in ciascun periodo d’imposta.

Per le persone fisiche, la detrazione che in un dato periodo d’imposta non trova capienza nell’IRPEF può essere utilizzata nei successivi periodi d’imposta, ma non oltre il terzo.

Per le persone giuridiche, in caso di partecipazione al consolidato, la deduzione che non trova capienza nel reddito delle singole società può essere scomputata dal reddito complessivo di gruppo e l’eventuale eccedenza può essere utilizzata dalle singole società nei periodi d’imposta successivi ma non oltre il terzo.


 

Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali, gli investitori (sia soggetti IRPEF e IRES) devono conservare:

  • una certificazione nella quale la start-up attesta che nel periodo d’imposta considerato ha beneficiato di conferimenti agevolabili non superiori, complessivamente, a 2.500.000 euro e certifica l'entità dell'investimento agevolabile;

  • copia del piano di investimento (business plan) della start-up innovativa;

  • in caso di investimento in Oicr o in altre società che investono prevalentemente in start-up innovative, tali soggetti rilasciano, su richiesta dell’investitore, una certificazione in cui attestano che il 70% dei loro investimenti viene effettuato in start-up innovative e certificano l'entità dell'investimento agevolabile.

Ecco, in sintesi, le agevolazioni fiscali per l'investimento in start-up innovative:

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